Come lavoro

Un percorso costruito a partire dalla persona, dalla sua storia e dal motivo per cui chiede supporto.

Il lavoro prende forma attraverso un ascolto attento, utile a comprendere la domanda, il contesto e la direzione più adatta da condividere.

Ogni percorso viene definito in modo chiaro, con una cornice riconoscibile e obiettivi coerenti con ciò che emerge nel primo confronto.

Ascolto Accogliere la domanda
Comprensione Leggere contesto e bisogni
Direzione Definire il percorso

Il primo contatto ha una funzione orientativa e consente di comprendere insieme il passo successivo più adatto.

Floriana Esposito durante un evento professionale
Primo orientamento Un primo spazio per comprendere la domanda e valutare il percorso
Psicologa clinica Floriana Esposito
Approccio di lavoro Ascolto, lettura del contesto e direzione condivisa
Accogliere Comprendere Condividere

Un lavoro orientato alla chiarezza, alla relazione e alla costruzione di un percorso coerente.

Il primo orientamento

Fare ordine nella domanda prima di scegliere il percorso

Il primo confronto serve a comprendere cosa sta accadendo, in quale contesto nasce la richiesta e quale tipo di supporto può essere più pertinente.

Non è un passaggio automatico verso una proposta già definita: è uno spazio iniziale in cui raccogliere gli elementi utili, chiarire le aspettative e condividere il possibile passo successivo.

Punto di partenza

La domanda

Si parte dal motivo del contatto, da ciò che viene percepito come difficile e da quello che la persona vorrebbe comprendere o affrontare.

Lettura complessiva

Il contesto

La richiesta viene considerata insieme alla storia personale, alle relazioni, ai cambiamenti recenti e agli elementi che possono influire sull’esperienza attuale.

Valutazione iniziale

La pertinenza

Si valuta se la richiesta rientra nell’ambito del lavoro proposto e quale cornice possa risultare più coerente con ciò che è emerso.

Direzione condivisa

Il passaggio successivo

Al termine del primo orientamento viene chiarito cosa può accadere dopo, senza dare per scontato l’avvio immediato di un percorso.

La costruzione del percorso

Il percorso si costruisce mentre diventa più chiaro ciò che conta

Gli obiettivi non vengono imposti dall’esterno. Prendono forma attraverso il confronto, vengono resi comprensibili e possono essere riletti quando emergono nuovi elementi.

Entrare nell’esperienza

Ascoltare

Raccogliere ciò che la persona porta, dando spazio ai significati e al modo in cui vive la situazione.

Rendere leggibili gli elementi

Dare forma

Collegare esperienze, contesto e modalità ricorrenti per costruire una comprensione condivisa.

Muoversi verso gli obiettivi

Lavorare

Individuare passaggi concreti e coerenti con la direzione definita insieme.

Osservare ciò che cambia

Rileggere

Verificare periodicamente il percorso, i cambiamenti e l’utilità della direzione scelta.

Una cornice riconoscibile

Una cornice chiara protegge il lavoro e le persone coinvolte

Chiarezza di ruoli, riservatezza e organizzazione aiutano a rendere il percorso comprensibile e a evitare aspettative implicite o ambigue.

Ruolo e confini

Vengono chiariti il ruolo professionale, gli obiettivi possibili e i limiti della proposta.

Riservatezza

Le informazioni condivise vengono trattate nel rispetto della riservatezza e della cornice professionale.

Interlocutori

Quando sono coinvolte altre persone, vengono definiti in modo esplicito ruoli e comunicazioni.

Organizzazione

Modalità, sede e aspetti organizzativi vengono chiariti prima dell’avvio del lavoro.

Percorsi e ambiti

La cornice cambia in base alla richiesta

Il primo orientamento aiuta anche a distinguere tra differenti modalità di supporto e aree di intervento.

Il primo contatto

Il primo passo non è scegliere il percorso: è raccontare la domanda

Puoi descrivere brevemente cosa ti sta portando a cercare un supporto e indicare la modalità o la sede che preferisci.